Casa di Cura

M.D. BARBANTINI

Casa di Cura Barbantini - Italia - Toscana - Lucca
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Direzione

Origine dell'opera

LA LUCE DI UNA STELLA CHE BRILLA NELLA NOTTE DELLA SOFFERENZA

"La vita è un dono d'amore che solo l'amore fa rifiorire"
Queste semplici parole, sintetizzano la vita della Beata M. Domenica Brun Barbantini, fondatrice della Congregazione delle Ministre degli Infermi di S. Camillo; Consapevole che l'amore di Dio e del prossimo, cura e risana ha fatto il cippo di lancio della sua instancabile operosità a sollievo del prossimo sofferente.

Nata a Lucca il 17 gennaio 1789, anno della Rivoluzione Francese vi muore, cittadina del nuovo Regno d'Italia, il 22 maggio 1868. Stimata e amata dai poveri, dal popolo, e dalla nobiltà, allo stesso tempo, incompresa, osteggiata, calunniata.

Si è sempre rivelata una Donna forte e operosa, dolce e amabile, aperta al nuovo e ai sentimenti più nobili della mente e del cuore, si adegua al suo tempo storico, di grandi mutamenti sociali, attraverso la rivoluzione di una fede profonda che incarna in un servizio di amore verso i sofferenti e che poi perpetua nel tempo con la fondazione di una Congregazione.

E' stata una figura femminile eminentemente singolare, come lo sono le anime che si lasciano trasformare e condurre dallo Spirito di Dio.

A pieno titolo essa può essere proposta come esempio nei diversi stati di vita che può conoscere una donna: Figlia esemplare, sposa dolcissima, madre tenerissima, vedova coraggiosa, riformatrice di diverse istituzioni e infine, FONDATRICE di una Congregazione religiosa alla quale trasmette il suo zelo e la sua tenera dedizione nel servizio degli infermi, poveri, emarginati.

Lancia le sue suore nell'assistenza domiciliare notturna e diurna, sfidando la mentalità del tempo che concepiva la vita consacrata femminile solo nelle strutture protette e con regolamenti ben determinati.

Precorre i tempi del moderno volontariato, il suo amore incondizionato e radicale a Dio le fa credere che la vita è un dono che ha la sua origine in Dio e ogni prossimo, particolarmente il più sofferente è immagine di Dio.

Di essa fu giustamente scritto che: fu pienamente e compiutamente DONNA nella società lucchese e nella sua Chiesa diocesana con quell'apporto specifico di squisita sensibilità, di tenera forza, di esplodente carità, di confidente ed inesausta orazione, di fiduciosa sottomissione, di tenace speranza".

Nella nostra epoca, dove i valori sono oscurati dall'egoismo e dalla violenza, M. Domenica appare come una stella radiosa che da luce e conforto ai sofferenti e insegna il cammino a noi, Ministre degli Infermi, chiamate per vocazione a continuare nella storia della umanità la sua missione di amore, comprensione e tutela del dono della vita.

Oggi le figlie Spirituali di M. Domenica, ormai sparse in quattro continenti, dove danno priorità all'assistenza dei più poveri ed emarginati, sono orgogliose di avere per Fondatrice una così grande Donna, ripiena di una particolare percezione della sofferenza e dei bisogni dei più poveri ed emarginati, perché interiormente ricca di Dio. Squisitamente umano solo lo può essere chi è abitato dallo Spirito di Dio.

In Lucca città natale della Fondatrice, le Ministre degli infermi, dagli inizi della Congregazione, svolgono, sul territorio, un servizio sanitario. Se inizialmente era domiciliare, perché la cittadina era ben servita da un'ottima struttura sanitaria, le "BARBANTINI", (cosi sono conosciute in Lucca le figlie spirituali di M. Domenica), da circa un secolo, hanno sentito la necessità di creare una piccola struttura sanitaria, che posteriormente è stata ampliata, strutturalmente adeguata alle nuove normative e oggi...